Lettera a Il Fatto Quotidiano

Giornalismo web 2.0
Crisi del giornalismo odierno
Risposta al pezzo giornalistico del Fatto Quotidiano che si lamenta per la scomparsa del giornalismo vero in virtù delle scelte commerciali di Facebook e Google.


Giornalismo nuovo crisi


Caro giornalista de Il Fatto Quotidiano, ho letto il tuo pezzo giornalistico dove ti lamenti perché il vero giornalismo sta scomparendo, un pò per la nuova "cultura" imperante nel web, che vede i giovani, soprattutto, informarsi sui fatti della nostra società sui Social, e sulle politiche tecnico-commerciali di Google e il suo motore di ricerca.

Devo dire di essere d'accordo con quanto tu riporti nel post ma su alcuni punti vorrei dialogare se me lo permetti: punto primo, parli di vero giornalismo, ma la vecchia struttura devo dire che non esiste nemmeno più, questo sia nei giornali, men che meno nei Tg televisivi. 

Se le notizie, gli stessi giornalisti, se le procurano sul web, perché un fruitore di tali servizi dovrebbe pagare per avere le stesse informazioni, spesso false o incomplete e scorrettamente riportate? Per di più ho visto cose aberranti relativamente anche alla grammatica di chi scrive informazioni per giornali anche famosi quindi non so di cosa parli quando parli di giornalismo.... dovendo un giornalista, almeno, conoscere la lingua che usa per scrivere....

Secondo punto: scusami ma sembra che il tuo post sia più un piagnucolare per via del fatto che non ci sia più la possibilità di guadagnare i vecchi stipendi, spesso regalati letteralmente, a coloro che nemmeno se lo meritavano o che avevano dovuto fare la gavetta e quindi, un pò come avveniva anche durante la Naia militare, i "vecchi", si permettevano lussi che i novellini non potevano, avendo ancora tanto da imparare questi ultimi....

Io penso che tutto debba evolvere, anche il giornalismo: la struttura economica interna dei giornali 2.0 o di vecchio stampo, devono mutare, altrimenti cambino mestiere coloro che non si trovano più in quel settore. Scrivi bene? Scrivi un libro.... tanto in Italia scrivono tutti... peccato che poi non legga molta gente. 

Crisi giornalismo


Se ai giornalisti non sta bene doversi piegare alle direttive dei motori di ricerca, invece di lamentarsi sempre, dovrebbero trovare un sistema per trovare una via di mezzo, esattamente come stiamo facendo noi piccoli informatori del web. 

Sono più che d'accordo (mi ci sono trovato a discutere anche io con quelli che in gergo web vengono definiti "bimbiminkia") quando dici che i giovani, spesso ignoranti di come si scrive o delle stesse tematiche di cui si fregiano come "grandi e approfonditi conoscitori", ma non ci si può fare niente. 

E' la società di fondo che tende a far diventare coloroc he un giorno avranno una laurea, degli altezzosi saccenti, quando non sanno nemmeno più ragionare o cosa sia la logica. Quindi il mio invito è di portare pazienza oppure cambiare settore lavorativo, nel frattempo ti auguro di trovare un datore di lavoro migliore (se non sei contento della forma di pagamento a cui sei sottoposto) o di trovare uno spiraglio di luce nel tunnel dell'informazione.



Risposta al pezzo giornalistico de Il Fatto Quotidiano


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